giovedì 29 novembre 2012

(...)

...e poi suonano alla porta nel panico piu completo e ti portano via la mamma....pensando a qualche favore condominiale, torni con la testa sui libri quando senti dire a gran voce : " MADONNA QUANTO SANGUE!!! chi sta male? che è successo?? DOV'è??" ..

A quel punto esci, ti affacci sulle scale e vedi tutto il primo piano INONDATO DI SANGUE.... ti precipiti giù e vedi sbucare un pover'uomo sui 50anni, 60 al massimo con la mano al naso avvolto da una piccola asciugamano verde, la maglietta diventata ormai rossa dal sangue e con gli occhi spalancati dal panico...
"Si sieda qui, venga..." lo fai sedere e inizia a vomitare sangue... a getto.... ininterrottamente...
Tra una mano sulla spalla, una carezza, un "stia tranquillo adesso arriva l'ambulanza", un " non parli, stia pure in silenzio non si sforzi.. ci siamo noi" e tua mamma che parla al telefono con la figlia del signore, il tempo sembra essere non LENTO... DI PIU'!

Conclusione, il signore ha un tumore alla gola. Ha fatto una tracheotomia e respira con la cannula alla gola.
Ovviamente, quella era un'emorraggia. Una grossa, BRUTTA emorraggia.

E' stato portato all'ospedale 20 minuti fa, con i medici che si son lasciati sfuggire al telefono con chissachi un " non so quanto dura questo signore ", mentre gli cercava i documenti in casa.

E noi, sollevati i pantaloni e messi i guanti, dopo un sospiro di ripresa abbiamo pulito il pianerottolo. E già che c'eravamo, pure casa sua ( mi piangeva il cuore a lasciarli l'unica stanza abitabile COLMA di sangue peggio che in una scena di CSI.)

Stava mangiando una cioccolata calda coi savoiardi. Alla penombra. Da solo.

Puoi lasciare tuo padre malato di tumore, che non parla e respira a fatica, in un bilocale di 40 mq?
E se non ci fosse stato nessuno, nel palazzo?
L'avremmo trovato morto dissanguato stasera, lì, sulle scale.

Stasera, quando la figlia viene a prendersi le chiavi, spero che la mia vicina si trattenga dal prenderla a schiaffi.




lunedì 26 novembre 2012

Pensieri sparsi sotto la pioggia.


E' arrivato l'inverno.

Ti svegli alle 7 che fuori è buio e alle 9.20 la luce ancora non si è presentata.
Piove, probabilmente da stanotte, e non sembra avere intenzione di smettere.

Se ci si affaccia alla finestra si vedono le luci accese nelle case che corrono da una stanza all'altra...e giù a perdersi nei pensieri, immaginando la vita di persone completamente estranee e che probabilmente lo saranno per sempre...

"Sarà la camera da letto quella? No, sarà la cucina.. starà bevendo il caffè.... No, magari è il salotto e si sta dedicando alle pulizie dato che i bambini sono a scuola...  ha spento la luce... che sia uscito per andare a lavoro? Oppure è tornato a dormire? "


Io, comunque, ho la luce spenta.
Non voglio pensare al fatto che qualcuno potrebbe immaginare per me una vita che non vivro' mai.

"Lì ci abita un'anziana signora. E quella è la luce della cucina, ne sono quasi sicura... starà bevendo il suo caffèlatte con le fette biscottate integrali, vestita della sua gonna al ginocchio color tempocheèpassato e il suo maglione pesante, di un colore pastello ormai sbiadito. Seduta, da sola, a quel tavolo che ha visto crescere figli e nipoti e che adesso accudisce la sua vecchiaia.
La vedo, nel suo chignon di neve argentata riporre la tazza nel lavandino.
La luce è spenta. E lei è sprofondata sul divano infiltrito accompagnata da qualche giovane presentatrice delle trasmissioni televisive.... "


Odio l'inverno.
E odio avere questo maledetto vizio di "immaginare".
Odio queste due cose assieme.



 

domenica 4 novembre 2012

tu sei sempre stato un angelo

e questo l'ho capito appena hai preso confidenza con questa famiglia di pazzi.
Sei un gatto fuori dal comune, un gatto che molti definirebbero speciale.

Ed è così.
Avevo 14 anni quando sei arrivato.
Eri una palla di pelo lungo che scorreggiava ad ogni emozione, negativa o positiva - sì, hai sempre avuto l'intestino delicato, dovevamo immaginarcelo...!
10 anni insieme, 10 anni passati a litigare perchè tu volevi a tutti i costi leccarmi il collo e non te l'ho mai fatto fare per più di 3 minuti, a causa della tua lingua ruvida.
10 anni di testate. Di risate, di gioco, di dormite insieme, di dispetti, di  "c'ha bacetto", di cibo rubato, di spazzatura rovesciata. 10 anni di litigi coi tuoi fratelli.
10 anni di gioia e amore puro.

Adesso, vederti così indifeso, così piccolo, così fragile mi fa anche un po' sorridere.
Tu, essere peloso, piccolo scricciolo, sei riuscito a rendere questa casa speciale solo con la tua presenza.
Tu, con il tuo essere goffo, il tuo essere imbranato e pasticcione, il tuo bisogno continuo  e costante d'affetto. Tu. Con quel musino PERFETTAMENTE disegnato simmetricamente.
Tu. Con il tuo ronfare/russare/fusare tutto insieme.

Che tu sia un angelo, si, l'ho sempre saputo.
Ma non ho ancora la forza di lasciartici diventare per davvero.
Quindi armati di pazienza, sopportami ancora un po', regalami ancora per qualche tempo la tua pelosa e profumata compagnia.

Hai ancora tempo per tornare a volare.
Non adesso.
Non ora.

Ti prego...Non lasciarmi sola.



martedì 23 ottobre 2012

Penso sempre che non ci riesco a fare quello che voglio...

Forse mi impegno troppo o forse non abbastanza. Mi chiudo dentro me stessa, mi chiudo dentro una stanza, ma quando mi guardo dentro poi capisco che infondo il cielo non e' lontano e arrivi anche se vai piano,basta che tutti i giorni ti costruisci un gradino..

Le paure che ho non le faccio vedere e capire pero' se la colpa e' la mia so anche chiedere scusa prima di andare via.

Poi c'è sempre chi non sa apprezzare ma solo offenderti e giudicarti.

A volte mi fa paura vivere all'avventura,ma almeno so che ho ogni giorno un'emozione sicura. La sfida non garantisce spesso una vittoria,ma almeno puoi dire sempre che hai creduto in qualcosa...


Ho capito che non e' il botto che ti fa fare il salto, ma che se voli basso ti gusti meglio il raccolto perche' per volare alto bisogna saper cadere
...

E intanto che aspetto il turno mi sto allenando ad atterrare.

Forse hai ragione tu,

forse devo smetterla di sognare e fare della mia vita qualcosa di concreto.

" Ti rendi conto che è una cosa che non si realizzerà mai? "
 
No, non me ne rendo conto, ma se me lo dici tu è così.
E' così per forza.

Volevo fare della mia vita qualcosa di piacevole, qualcosa che mi piacesse vivere davvero. Volevo arrivare a qualcosa dicendo di avercela fatta, di essere arrivata, di esserci riuscita.

Ma non funziona così. Una volta che ci arrivi, se ci arrivi, le cose devono andare bene.

Hai ragione tu, quando dici che devo crescere.
Hai ragione tu, quando mi spieghi cosa non va, nella mia ipotetica e futura vita.
Hai ragione tu, quando mi ricordi che non ci/mi è possibile rischiare.
Hai ragione tu.

Rinuncio. Basta. Finisce qui.
Ma non importa, hai ragione tu,la vita è un'altra e prima della birra vengono i sassi grandi.

Adesso devo solo ricominciare mettendo via la delusione di un altro, ennesimo, fallimento.






....mi sento così...VUOTA.




Hello Darkness my Old Friend.


lunedì 22 ottobre 2012

Se ti tagli le vene cefaliche il sangue che viene a mancare ti provoca prima uno svenimento e poi la morte.

Praticamente non te ne rendi conto.

Il che è sicuramente meno doloroso che buttarsi sotto un tram o dal  quindicesimo piano.
Ed è meno complicato che procurarsi una pistola e spararsi in bocca.

E per impiccarsi, ci vuole una dose massiccia di masochismo per riuscire a guardare il mondo che svanisce a poco a poco.




























Another command to succumb
To sucking you off with a smile
A vanity culture like a congregation
Identity dogmatism
The image is always in style
Stroking the ego with media masturbation
Conditioning to canonize
Gospel of this vox populi

Force feeding
Misleading
I'm burning the alter
And I'll pass right through

Erasing
Debasing
I want to be the Anti You

A singular definition
Of what it's supposed to be like
An arrogant principle of validation
You're pushing the masochism
We're never to question the hive

I'll be the nemesis of expectation
Refusing to regurgitate
Accuse and excommunicate
This narcissism is a system to intimidate
Perpetuating overcompensating your self hate

Erasing
Debasing
I've got nothing to prove



lunedì 15 ottobre 2012

Aggiornamento del 15/10/12 h 16.30. Meteo a Como:


SOLE - Sorge: 7:39, Tramonta: 18:38
LUNA - Leva: 7:34, Cala: 18:22 - Luna crescente
Dati geografici - Lat: 45.81°   Lon: 9.09°   Alt: 201m s.l.m.  
Abitanti: 85263  


Pioggia intermittente.Vento da Est-Nord-Est con intensità di 8 km/h. Raffiche fino a 36 km/h.  
Temperature: 12°C la minima e 14°C la massima. Zero termico a 2250 metri. 



...io ricordo sempre che siamo nel 2012....



venerdì 12 ottobre 2012

Give me a desire, please.

In questo momento vorrei essere in cammino.
Vorrei avere solo uno zaino sulle spalle e la strada che sembra infinita sotto ai miei piedi.
Vorrei essere sola, circondata solo da sagome sfuocate.
Vorrei camminare e camminare ancora, sotto un sole che ti avvolge senza stringerti.
Vorrei poter parlare da sola ad alta voce senza il timore che qualcuno mi prenda per pazza.
Vorrei camminare cantando canzoni storpiate.
Vorrei dormire sotto le stelle, ululando a distanza con i lupi.
Vorrei zittire una civetta che chiacchiera col mondo proprio sopra la mia testa.


 Vorrei dover fotografare mentalmente ogni singolo angolo del mondo per poter descrivere tutto senza usare un'immagine stampata.
Vorrei poter ridere di gioia alla vista di un paesaggio.
Vorrei parlare con dio dall'alto di una montagna.
Vorrei vedere un'aquila volare, un cavallo correre libero, uno sciacallo cercare del cibo.
Vorrei sdaiarmi in su un prato e guardare le nuvole, cercando in esse le forme più strane.
Vorrei guardarmi indietro sapendo di avere ancora strada da fare, davanti.

Vorrei pensare a casa mia e avere voglia di tornarci, anzichè desiderare con tutte le mie forze di esserne lontana.



Morire vuol dire dormire per tutta la vita.


Funziona così....Ti svegli al mattino con un freddo della madonna e pensi di essere finita nell'aldilà.
Hai un sonno PAZZESCO e il cervello inizia a mandarti input di pericolo con tanto di urla della folla per evitare di farti alzare.
Un mal di testa che nemmeno quando ti ubriachi di vodka e rhum...
Il tempo fa cagare, dalla finestra entrava quella luce bianco ghiaccio tendente al grigio.
Non so per quale oscura ragione, sei convinta all'ennesima potenza che sia tardisssssssimo, così, anche se non hai assolutamente NIENTE DI IMPORTANTE da fare, raccogli tutte le forze che hai chiedendo alla terra di alzare le braccia al cielo per donarti energia e metti i piedi per terra.
Sul pavimento.  GELIDO.
Lì allora na botta di vita ti arriva, ma giusto il tempo di capire CHE' NON CI SONO LE CIABATTE AD ASPETTARTI.
Mentre ti guardi attorno inizi a pensare dove possono essere andate, se sono uscite senza di te, se sono tornate tardi... ma le trovi esattamente dove le avevi lasciate la sera prima. UNA QUA e UNA LA', a causa dei tuoi lanci da calciatore banana professionista.

Ciabatte messe, golfino presoalvolodallascrivania messo.
Adesso bisogna uscire dalla stanza....
Capatina al bagno per sciacquamento facciale ed eccola là.
Eccoti. Dopo che ti sei detta distrattamente "buongiorno" pensando fosse qualcuno.
Allo specchio. SEI TU. Con le tue meravigliose occhiaie, i capelli da strega e i bulbi oculari che invocano pietà. Assomigli un po' ad Helena Bonham Carter in "Sweeney Todd", quel meraviglioso film di Tim Burton con Jhonny Depp. ( Beh, lei è una gnocca stratosferica pure conciata così...cosa che tu, OVVIAMENTE, non sei perchè ad essere una Carter ci metteresti la firma e venderesti anima,rene,vescica e pure un orecchio. E poi quel film è davvero la fine del mondo, sarebbe da rivedere assolutamente!)







Ti fai una coda giusto per non spaventare i piccioni sul balcone, ti asciughi la faccia, fai le prime "commissioni" del mattino ( come dare la pastiglia al gatto, preparti la colazione, aprire le persiane)

Poi guardi l'orologio sperando che in tv ci sia qualcosa di interessante e non più i cartoni per bambini ( si, lo ammettilo, li hai guardati. E anche recentemente....) e scopri che SONO LE NOVE SPACCATE.

Una bestemmia qua, un cristone là, accendi il pc e cerchi qualcosa da fare.
LE BALLE DI FIENO CHE ROTOLANO.

Ti ritrovi a fare quadrati sul desktop e a cliccare insistentemente HOME-PROFILO-HOME-PROFILO su facebook.
A parte  lo spam, sulle mail non c'è traccia di vita umana.

Ti guardi attorno, vedi che dovresti mettere un po' a posto la tua umile ma amata dimora.
Ma a questo punto l'unica cosa che ti verrebbe da fare è quella di rimetterti a letto e dormire.

Magari per tutta la vita.


giovedì 11 ottobre 2012

Comunque vada, comunque sia

prometto con tutta l'anima che ti proteggerò fino alla fine, che non farò mai niente che possa farti soffrire, che farò della nostra vita la migliore che potessimo desiderare, che non permetterò a nessuno di farti del male .
Ti prometto con il cuore in mano che non ti lascerò mai.

Ovunque, Comunque, In ogni caso.


....tenimm l'uocchje 'nguoll....

Chi diamine puo' volerci così tanto male?
E perchè?



Li chiamano grattacieli perché, se li guardi dal basso, sembrano così grandi da poter toccare il cielo





mercoledì 10 ottobre 2012

miscellaneous

E poi una mattina ti svegli, apri gli occhi e ti accorgi che sei vuota.

Non hai programmi, non hai uno scopo, non hai niente da fare.

Non hai concluso mai nulla, i tuoi sogni sono rimasti tali da quando avevi 14 anni e hai cambiato idea talmente tante volte che ormai nemmeno tua madre fa il tifo per te, aspettando il sogno buono, quello giusto, quello in cui tutti ti vedono determinata davvero.

Io ce l'ho il mio sogno. Ce l'ho sul serio. Ed è anche uno buono, questa volta.
Ma mi guardo allo specchio e mi rendo conto che non sono in grado nemmeno di prendermi cura di me stessa.

Mi guardo attorno e vedo amici realizzati, con un lavoro, un compagno e l'arrivo di un figlio.
Vedo amici e conoscenti realizzarsi ogni giorno, li vedo felici, contenti e soddisfatti.
Ed io sono qua a guardare le loro vite andare avanti sorridendo e a sperare che un giorno potro' anche io dire di avercela messa tutta in qualcosa.
Ma come puo' succedere una cosa del genere se non ho più la forza di combattare?
E soprattutto, come puo' arrivare la mia felicità se ogni volta che mi butto in qualcosa arriva l'imprevisto classico che mi fa sprofondare nel baratro delle nullità?
E mi perdo nei film, per questo.
Queste meravigliose ragazze, o meravigliosi ragazzi, a cui tutto va malissimo e all'improvviso arriva la pillola della felicità. Che sia un ragazzo, un'amica, un padre, una madre, un lavoro non è importante.
Alla fine del film loro sono sempre felici, e lo sono a tal punto da non farti sapere piu come sta andando la loro vita, hanno raggiunto l'apice quindi beccati i titoli di coda e invidiali sognando.

Qualcuno diceva, qualcun altro cantava, che la vita non è un film, che non bisogna paragonarsi a degli attori pagati per farti piangere, per farti commuovere, per farti sognare.
Ma sostanzialmente è a loro che ci si paragona.

Un uomo che ti ama alla follia senza costringerti  psicologicamente a diventare piccola piccola, un uomo da amare alla follia che sia anche il tuo migliore amico, una casetta di 3 stanze con un minuscolo giardino curato alla perfezione e un cane che scodinzola per ogni cosa, il vicino che mentre fa giardinaggio ti saluta con il suo ridicolo modo di sorridere e i guanti in lattice giallo, i passanti che ti dicono buongiorno chiamandoti per nome, i gatti  che dormono sulla tua auto parcheggiata sapendo perfettamente che nessuno li distuberà mai, i bambini che imparano ad andare in bicicletta per strada, amici che non bussano nemmeno piu alla porta ad aprono il frigo per servirsi da soli, amici da cui andare alle 2 del mattino sapendo perfettamente che ti prepareranno un the caldo e ascolteranno ogni tua parola nonostante la sveglia debba suonare alle 7, serate all'insegna delle risate senza pensieri, le compagnie di 30-40 persone, un lavoro perfetto e appagante psicologicamente, il negoziante di fiducia.

Questi pensieri futili,sterili,inutili che vanno e vengono e ti costringono a distrarti in qualche modo, magari pulendo la camera, dando da mangiare ai gatti, riordinando la sala, pulendo il pavimento.
Ti affacci alla finestra e vedi una provinciale di due corsie per direzione e inizi a fantasticare sulle persone che vedi.
La signora che va a prendere il pane, il  rappresentate che sta andando a firmare un contratto, il ragazzo dei giornali pubblicitari che sbuffa e si sistema lo zaino, la ragazza che canta in macchina su chissà quale canzone pop.
E li vedi felici, indaffarati e ignari del fatto che ci sia una ragazza alla finestra che li guarda e che invidia la vita che ha creato per loro in un frangente.

Si puo' essere felici?
Felici davvero?
Ma davvero davvero, non quella felicità della bella giornata e del momento perfetto.
Intendo FELICI con l'anima.
Felici dentro. FELICI DAVVERO...










martedì 9 ottobre 2012

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo.


E' tutto ovattato, tutto sfuocato, tutto amaro, tutto ruvido.
I pensieri martellano insistentemente , come una palla che rimbalza sempre sulla stessa mattonella del muro... e quella mattonella sono io..

Fa freddo, un freddo che nemmeno il golfino riesce a placare perchè viene da dentro.

Sono brividi di malumore che partono veloci dalle estremità e rallentano all'altezza del cuore, come ad essere sicuri che la sensazione di disagio sia arrivata correttamente, e ripartono veloci verso la testa, dove si fermano galleggiando rilassati.

Non ho voglia. Di niente.


..E mi sento così sola, oltre che spaesata e sfinita.






venerdì 7 settembre 2012

I sogni son desideri... diceva qualcuno.

Siamo io, mio fratello e la ragazza di mio fratello.
Francesca ha anche la sua cagnolina, che nel mio sogno ha l'aspetto di un piccolo setter beige e bianco con una bandana rossa. Peggy, si chiama.

Siamo tutti e tre insieme a fare una mini vacanza di un giorno in un posto tipo acquafan con visite culturali annesse.
Siccome io c'ero già stata - quando?! con chi? e PERCHE'?- ho consigliato di andare a vedere questo vecchio monastero del 1200 circa perchè rimasto esattamente com'era (quindi con abiti, letti, ciotole in legno..tutto come lo avevano lasciato i frati - e in più c'era la possibilità di fare un percorso attraverso le segrete.

Arriviamo lì e c'è questo SPLENDIDO monastero grande quanto un castello, quasi totalmente integro.
Entriamo e la mia passione per gli edifici abbandonati inizia a farsi sentire da subito... apro cassetti, sfoglio libri, annuso qui, tocco là... fino a che perdo di vista i due piccioncini che erano con me.
Allora, giustamente, penso : " vorranno fare il giro da soli....".
Così continuo la mia "gita" in completa solitudine chiedendomi come mai ci fosse così poca gente.

Toccando,osservando e immaginando, arrivo all'ingresso del percorso all'interno delle segrete.
La tizia mi ricorda che se soffro di claustrofobia è il caso di uscire da un'uscita secondaria posta vicino all'ingresso di un tunnel in salita completamente al buio largo 45 cm.
La mia scelta è ovvia, ESSENDO DA SOLA. Appena ci arrivo, esco, e concludo il tour.

Parto tutta contenta, tocco le mura, annuso l'odore di vecchio, guardo ogni singola stanza fino a che... arrivo ad uno spiazzale ENORME sottorraneo con dell'acqua calda che scende dalle pareti.
E' una specie di piscina di mattoni, ma molto più affascinante di quanto io possa descriverla.
Edera sui muri, penombra che entra dal soffitto, odore di mura antiche e un leggero vapore sulla superficie dell'acqua calda.
Mi alzo i pantaloni fino a sotto al ginocchio e immergo i piedi, rimpiangendo il fatto di non aver portato ne la macchina fotografica ne un libro. La sensazione di pace è favolosa.
Poi sento un barrito.
Si. UN BARRITO.
Giro lo sguardo in quella direzione ed eccolo li.
Un meraviglioso elefante che si sta abbassando nell'acqua e che ruota lentamente la testa a destra e sinista, sventolando quelle sue maestose orecchie giganti.
Mi guarda. Un altro piccolo barrito. Poi allunga la broboscide verso di me. E io mi avvicino allungando la mano verso quel meraviglioso gigante buono.
Arrivo a sfiorarlo quando sento dei guaiti.
E riconosco subito Peggy, la cagnolina della fidanzata di mio fratello.
Guardo l'elefante e guardo la direzione da cui è arrivato il verso.
Do al pachiderma due pacche dolci sulla guancia e inizio a correre verso quel corridoio di mattoni arancioni pieno d'acqua.

La penombra mi aiuta a capire dove sto andando fino a che non arrivo in un punto in cui sulla parete alla mia sinistra l'acqua cade in un altro corridoio. Mi abbasso sotto questo arco ed eccola li. Legata ad un porta torcie di metallo, tutta bagnata fino a metà zampa e completamente nel panico.
Scivolo da quel buco ad arco seguendo la mini corrente e corro dalla cagnetta.
La slego, la coccolo e mi guardo attorno.

L'unica via è un corridoio sotto la cascatella d'acqua da me usata prima per scendere.
Guardo la cagnetta, me la prendo in braccio e mi "tuffo" sotto la cascata.

Passata all'interno, metto giù Peggy e vedo questo corridoio FREDDO, buio quasi totalmente che prosegue dritto per chissà quanto, ancora.
L'acqua continua a scorrere ta le mie gambe e ta quelle di Peggy, abbiamo entrambe le caviglie completamente immerse in un torrente d'acqua e siamo completamente bagnate.
Prendo il guinzaglio, la guardo e le dico " ANDIAMO ".

Panico.
Buio, Freddo, Rumore di acqua insistente nella mia testa.
Camminiamo per non so quanto, io tastando la parete con la mano destra e Peggy non muovendosi da in mezzo le mie gambe.

Poi una luce.
Senza pensarci troppo, aumentiamo il passo.
Arriviamo ad un passo dalla luce quando mi accorgo che l'arco che permette la comunicazione con l'altra stanza ben illuminata è chiusa da una specie di plexiglass trasparente.
Allungo la mano per vedere quanto è resistente e capisco subito che una spallata non sarebbe bastata.
Poi sento il guinzaglio tirare.
E' Peggy che ha trovato un buco all'angolo e lo sta mordicchiando.
Il pannello si era sollevato di qualche centimentro
Bastava sollevarlo ancora un po' e almeno Peggy sarebbe uscita.
Levo il guinzaglio e il collare al cane, in modo che non si sarebbe strozzata o impigliata da qualche parte e inizio con tutta la mia forza a sollevare quell'angolino.
E' pesantissimo e spesso parecchi centrimentri.
Mi siedo nell'acqua e aiutandomi con piedi, ginocchia, gambe, gomiti riesco, in qualche modo ad aumentare l'apertura.
Peggy saebbe dovuta passare sulla mia pancia, scendere tra le mie gambe e poi uscire.
"Vai Piccola, ESCI, vai!"
Lei mi guarda.
"VAI DI LA! ESCI!"
Si siede.
"PEGGY PER LA MISERIA TE NE VUOI ANDARE DA QUA?!"
Si sdraia.
"Peggy che intenzioni hai? mi sta venendo un'ernia! VAI FUORI!"
Niente.
Mollo il pannello che fa un rumore così ASSURDO che rimbomba per tutto il tunnel facendo alzare la cagnetta che osserva il buio con l'attenzione che solo un cane puo' avere per il nulla....
Sto per avvicinarmi al cane quando sento dietro di me delle voci.
DEI TURISTI, in lontanza.
E stanno contemplando qualcosa che io da qua non vedo.
Inizio a tirare pugni sul pannello e a urlare.
Peggy abbaia a tal punto che il suo eco le fa risparmiare un po' di voce.
Poi eccolo li. L'elefante. Inizialmente vediamo solo la broboscide, poi gli occhi e poi tutta la tua testa.
Le voci sono sempre piu' lontane.
Sta camminando lentamente facendosi aria con le orecchie. E' a pochi metri da noi, se non ci fosse quel pannello avremmo potuto raggiungerlo in tre passi.
Si ferma esattamente davanti .
Si gira e sembra quasi vederci, nonostante l'oscurità.

Fa un barrito, ma questa volta non dolce e tranquillo come quelli che avevo sentito prima.
Questa volta era un URLO.
Un urlo così assordante che mi sveglia.....

Devo capire.
Devo capire il significato...
Stavolta ne ho bisogno.




mercoledì 5 settembre 2012

Proteggimi.


L'uomo della folla

Un uomo qualunque, un uomo della folla, ha la capacità di non sentirsi solo in mezzo ad un ammasso di gente a lui sconosciuta. Eppure è effettivamente solo. 
Nessuno di quelle persone gli rivolgerà mai la parola, nessuno dei passanti si chiederà chi è o cosa fa nella vita. Io guardo quell’uomo della folla, seduto li, da solo a quel tavolo a bersi un bicchiere di qualche alcolico strano, alzando un po’ gli occhi per guardarsi intorno.
Lui si chiede chi sono quelli attorno lui. Ma solo per qualche secondo . 

E dopo aver fissato negli occhi una ragazza laggiù in fondo, torna a fare quello che stava facendo. Lui è così. È un vecchio uomo della folla che ogni sera, puntualmente, si siede al suo solito tavolo e fa le sue solite cose. Anche la sua espressione è sempre la stessa. 
Nasconde un sorriso dietro a due occhi tristi. Ma non sa che io che lo sto fissando riesco a tralasciare la sua bocca bugiarda per perdermi nei suoi anziani occhi, stanchi forse di guardare solo sconosciuti.
Beve, legge il giornale, pulisce qualche oggetto reduce dei suoi più sbiaditi ricordi. 
Non so chi sia, non conosco il suo nome, ma so perfettamente che quando torna a casa vorrebbe poter urlare contro quella sua dannata solitudine. 

E’ vero, non parla con nessuno, non scambia una parola neanche con la proprietaria del bar che serve i suoi clienti. Ma per lo meno è circondato da persone che parlano, ridono,si divertono. 
Non è più solo nella sua solitudine. 

Rimanere solo dietro a 4 mura, probabilmente, è più doloroso che rimanere soli in un luogo affollato. 

Un uomo della folla è capace di smettere di essere tale solo all’interno della folla stessa perchè non ne fa effettivamente parte...


da una mia nota, Domenica 12 ottobre 2008

martedì 4 settembre 2012

Nostalgia di epoche mai vissute.

Sono nata nell'apoca sbagliata.
Dovevo nascere qualche tempo fa.. 


Giusto in tempo per godermi i falò con una compagnia da 30 persone ed una sola chitarra, Jimi Hendrix, Eddie Vedder, Simon & Garfunkel, i kiss, i metallica agli esordi, i guns, i queen, i pink floyd...

Quando bastava un giacchino e i capelli cotonati per essere uno dei cattivi, quando togliersi i codini significava essere diventate donna, quando la ribellione o ce l'avevi nel sangue o facevi parte della classe dirigente, quando potevi dormire con la porta aperta, quando andare al fruttivendolo significava andare a trovare un amico, quando bastava urlare dalla strada per far scendere la persona, quando i telefoni non si potevano usare dopo le 21 di sera perchè era tardi, quando le macchine coupè cabriolet e lo stereo a palla non erano tamarre, quando i concerti erano gratis, quando il mondo era solidale, quando il mondo, anche se idealmente, si sentiva unito.



Grazie youtube, per farmi vivere in qualche modo questo passato mai vissuto!
 
 

venerdì 24 agosto 2012

Night Parties SENZA DI ME?

Domenica 12 agosto 2012.
"Non preoccuparti mamma, alla casa ci penso io... vai al mare e rilassati".

Giovedì 16 agosto 2012
"Mamma... ma quando torni??? Domenica? QUESTA? ah, quella dopo??? nono, tutto bene..."

Lunedì 20 agosto 2012
"MAMMA TI PREGO TORNA!"

Venerdì 24 agosto 2012.
"Mamma non ti azzardare MAI PIU' ad andartene....."



Una casetta da gestire, che vuoi che sia.
Più di cento metri quadrati da tenere in ordine TUTTA DA SOLA è una mazzata  considerando che:
 - ci sono 5 gatti che non si preoccupano di pulirsi le zampe dopo essere stati fuori e che trovano divertente lanciarsi i sassolini della terra;
- c'è una cavia che ha improvvisamente capito di essere un roditore e che si mangia la SUA CASETTA DI LEGNO buttando segatura ovunque, senza preoccuparsi di pulire;
- un fratello che torna a casa quando non ha più mutande pulite e che non si preoccupa di lasciare quelle sporche sul pavimento del bagno.

Se la sera pulisco il salone, mi aspetto di trovarlo pulito, al mattino.
Invece IN QUESTA CASA c'è qualcosa di allergico all'ordine.

Durante la notte i mobili fanno qualche riunione segreta e decidono di cambiarsi di posto, di buttarsi a terra per fingersi morti e di  scombussulare il loro contenuto a ritmo di qualche ballo latinoamericano, i calzini che escono dal cassetto perchè sentono confusione si mettono sul divano a guardare lo spettacolo e probabilmente se la ridono come solo una calza puo' fare, le mutande e le magliette che si mettono a fare la ola da una porta all'altra costruendo una ghirlanda periferica stile panni stesi a Napoli e i pantaloni che si fanno le canne sul balcone disturbando pure i vicini che bussano da sotto con la scopa.


E credo che i jeans mi abbiano anche fregato una birra, ma di questo non ne sono molto sicura.

Quando sarò grande vivrò in un monolocale.
Almeno se l'arredamento decide di dare un party  notturno, dovrà invitarmi per forza.








Zoccole che danno delle Zoccole ad altre Zoccole.

Essendo impossibilita a scrivere, commentare, likeare e condividere sul faccialibro, mi sono trasformata in una vecchia gattara zitella pettegola.
Guardi le foto della tua amica incinta e noti che inizia a vedersi il pancino..
Poi passi a quell'altra amica, quella che non vedi da una vita.... Poi passi al fidanzato di quella persona conosciuta al bar, poi guardi chi ha tra gli amici, ne prendi uno a caso, guardi le foto, leggi i commenti, guardi gli amici di questa persona, ne scegli uno a caso, guardi le  foto, leggi i commenti, guardi gli amici e via a far passare le ore.
Conclusione, arrivi a fare una statistica forfettara degli utenti medi di facebook.

Comincio con gli uomini.

Ci sono tre categorie di uomini.
- Il figo, che ha tutto aperto (tranne la mente), foto in cui  mostra il muscolo, pubblica foto di culi e tette e tra i 2436 amici il 75 % sono donne. Per la maggiorparte zoccole.
- L'uomo normalissimo, con una vita sociale media, che lascia aperto al pubblico solamente le informazioni e qualche foto profilo, in genere tutte con gli amici della compagnia classica o la fidanzata
- L'ignoto. Tutto chiuso. Tutto privato e la foto profilo è la foto standard di facebook. Se ti chiami MARIO ROSSI e io sto cercando un MARIO ROSSI, mi spieghi come faccio a sapere se sei tu quel MARIO in mezzo ad altri 862342 risultati se non ti fai riconoscere? Muori.

E poi, ahimè, ci sono le donne.
Che non hanno categoria perchè se su facebook sono iscritte qualcosa come 3.339 mila donne ( secondo http://www.mondoinformatico.info/ ), significa che ci sono 3.339 mila categorie diverse.
Ma siccome sarebbe una cosa troppo lunga, le divido in due semplici categorie flessibili...

Alcune donne, tra queste 3.000 ( levando gli account fake, le minorenni e animali domestici ) sono accumunate dal  bisogno di essere al centro dell'attenzione. Quindi hanno tutto aperto ( non so se le gambe sono comprese, non ho approfondito l'indagine ), foto profilo, foto bacheca, bacheca, informazioni con, in genere, qualche frase di scrittore famoso o da netlog ( "IO SONO IO SE NON TI STA BENE CIAO", "NON PROVARE A CAPIRMI, AMAMI E BASTA" ), bacheca intasata da link romantinsulinici e che, GUARDA CASO, hanno sempre tutto loro. Sono stata lasciate dal fidanzato, hanno perso la migliore amica, si sentono sole nonostante i 1800 amici sparsi per il mondo e, SOPRATTUTTO, sono BRUTTE. Che poi vai a vedere la foto profilo ed ecco spiattellata una donna in costume fisicamente PERFETTA e una sfilza di commenti positivi ai quali lei ha risposto con " ma non vedi che ciccia ho messo?"  "ma che dici!!! "  " ma smettila di guardare che poi ti vengono gli incubi..."  "ma che faccia da culo c'ho?".

ALLORA. CARISSIMA. Una donna normale, anche solo apparentemente, se si vede BRUTTA E GRASSA non mette come fotoprofilo una in cui è praticamente NUDA. Non mette foto in cui fa la bocca a culo di gallina in bagno. Non mette foto con lei in minigonna in una posizione da pin up se non se la crede un pochino.
Quindi O SEI SCEMA, che metti foto che tu reputi brutte, o SEI UNA STRONZA DEPRESSA che finge modestia per sembrare ancora più gnocca di quel che crede di essere.
Aggiungo, poi chiudo, che a questa categoria appartengono quelle donne che mettono foto col culo di fuori dicendo di essere grasse e che criticano spudoratamente quelle che mettono foto profilo con il culo di fuori che dicono di essere grasse.

E poi c'è la seconda categoria di donna. Quella a cui non gliene frega un cazzo di niente e di nessuno, che pubblica cose inerenti ai suoi interessi, che le sue foto sono per la metà con DAVVERO una faccia da culo fatta per scherzo con gli amici e che nonostante abbiano anche 400 amici,di cui la metà conosciuti su facebook stesso, escono sempre coi 4 soliti stronzi.

Mancano quelle senza foto profilo, senza info, senza foto.
Ma quelle in genere appartengono ai secondi account creati per i giochi/per spiare il fidanzato/farsi palesemente i cazzi degli altri senza infangare la propria reputazione.


Questo è facebook.
Un mondo virtuale di gente catalogata che non riesce più a fare qualcosa senza l'utilizzo della piattaforma e/o senza condividerlo con gente a cui non importa una mazza perchè impegnata a condivere cose sue personali con altra gente a cui non gliene frega una mazza.

Perchè siamo tutti iscritti su facebook?
Perchè fondamentalmente, siamo tutti vecchie gattare zitelle pettegole.
Perchè sapere che la nostra miglior nemica ha messo una foto col culo di fuori e pochi minuti prima ha dato della zoccola ad una che ha messo come foto profilo il suo culo ci fa scrivere poi un post sul nostro blog.
E perchè scriviamo un post sul blog?
PERCHE' SIAMO STATI BANNATI DA FACEBOOK e quindi abbiamo più tempo per fare le vecchie gattare zitelle pettegole.
...Siamo su facebook perchè, fondamentalmente,ci piace sapere che qualcuno sta messo peggio di noi.
Mentalmente parlando
, dico.






giovedì 23 agosto 2012

Quando sarò capo del mondo,ci sarà la PATENTE G.

Quando uno nasce babbo di minchia, nasce babbo di minchia, non c'è niente da fare.
Il problema sorge quando quel babbo di minchia decide di riprodursi e di mettere al mondo due, NON UNO, DUE, piccoli babbini di minchia che un giorno imparano ad andare in bicicletta. E quei due babbini di minchia un giorno andranno in bicicletta contromano guardandosi indietro e allora il babbo di minchia ti da pure della troia baldracca perchè tu, in macchina, hai inchiodato davanti ai suoi pargoletti. E te lo dirà fermandosi davanti al TUO FINESTRINO aperto, urlando.

La rabbia non ti fa solo rodere il fegato, no... Ti fa venir voglia di partire e vedere spiaccicati sull'asfalto quei due piccoli cretini e quel grande coglione.
E magari fare anche la retro, così per essere sicuri che nessun idiota sopravviva all'impatto.

Dovrebbero rilasciare un certificato di idoneità anche per fare i genitori.
La razza umana diventerebbe la metà nel giro di un paio d'anni.

E io non potrei che gioirne.

ESIMIA TESTA DI CAZZO.
By la TROIA BALDRACCA che non ti ha ammazzato i figli.











Patente A : capacità di Guida di Motocicli
Patente B: capacità di Guida di Autovetture
Patenti C : capacità di Guida di Mezzi Pesanti
Patente D: capacità di Guida di Autobus
Patente E: capacità di Guida di Rimorchi Leggeri

PATENTE G: CAPACITA' DI GUIDARE NEL CORSO DELLA VITA I PROPRI FIGLI E NON FARLI MORIRE.

i'm a night animal.

Adoro la notte.
Nonostante io abbia una paura fottuta del buio e del silenzio, durante la notte mi sento tranquilla.
Mi piace pensare che il resto del mondo dorme ignaro mentre io sono in piena attività.
Adoro guardare fuori dalla finestra e vedere che la strada deserta, sentire le cicale, qualche uccellino che passa di li.
Mi piace la penombra, come appaiono le cose senza quella luce diretta che ne nasconde la vera essenza.
Perchè è al buio che l'anima viene fuori. L'anima di tutto. L'anima di tutti....
E per la notte non c'è stagione.
Se per il giorno preferisco le giornate autunnali o primaverili, per la notte non ha importanza.
Pioggia, vento, calma, casino,caldo, freddo, la notte è sempre perfetta.
Eppure, chissà perchè, la mente entra in conflitto con lei.
La notte, quando tutto è meraviglioso, ti arrivano, prepotenti come unni in battaglia, tutti i pensieri più agonscianti.
E inizi a pensare a te. A chi hai attorno. A chi non dovresti avercelo, attorno. A chi avresti dovuto tenerlo, attorno. Pensi alla tua casa, al tuo futuro, a quello che hai fatto, che farai e che vorresti fare. Pensi a quello che, invece, non hai fatto, che non faresti mai e a quello che magari, se tornasse indietro il tempo, un pensierino sul da farsi ce lo faresti. Pensi a cosa hai concluso. Se mai riuscirai ad arrivare da qualche parte. A cosa succederebbe se tu morissi.

Mi piacerebbe che un fantasma del natale futuro venisse a trovarmi, anche una volta sola.
Certo, magari avvisando qualche giorno prima, in modo da non farmi morire sul momento dato che il paranormale mi affascina e mi terrorizza allo stesso tempo.

Dannata notte.
Quanta compagnia ci siamo fatte, quanti pensieri ho condiviso con te, quanta musica ascoltata a pelo di volume, quante ore passate sul balcone a prendere il fresco fumando una sigaretta o dietro la finestra con la stufetta accesa, guardando le montagne.
Quanti amici ti ho presentato, quanti animali abbiamo incontrato, quante feste, quante stelle cadute abbiamo visto, quanta sabbia nelle scarpe, quante risate....Quante corse a casa perchè eri diventata troppo profonda, quanti tramonti visti aspettando di incontrarti, quante albe aspettando che tu te ne andassi...

Quante volte ti ho maledetta per la mia insonnia, quante volte avrei voluto tu non finissi mai.

Hello Darkness, my old friend , cantavano Simon & Garfunkel, I've came to talk with you again.
In un modo o nell'altro....




mercoledì 22 agosto 2012

VAFFANCULO

...io me ne vado in Scozia.




















Le domeniche di agosto quanta neve che cadrà.

Senza facebook, senza familiari, senza lavoro.
Mi sento davvero inutile sia a me stessa che all'intera società, oibò.

Mi hanno bloccato l'account di facebook per tre giorni perchè ho pubblicato una foto pornografica secondo un buon numero di utenti.
Utenti che probabilmente passano la loro insulsa vita su youporn in attesa delle ciecità totale che, nei momenti di moscitudine , segnalano a muzzo foto pubblicate da altri utenti.
La foto da me pubblicata rappresentava una donna che allattava un bambino.
E secondo me il fatto che la donna fosse di colore ha influenzato parecchio.

Sono fuori dal mondo virtuale per altre 24 ore a causa di una mentalità razzista e bigotta del popolo che va in giro in minigonna + tacchi a spillo o che sbava alla vista di un capezzolo su un cartellone pubblicitario alla fermata del bus. Sì beh...SONO CIRCONDATA DA UNA MANICA DI IDIOTI.

Poi penso e dico.. abbiamo da una parte i luridi razzisti. E dall'altra.... I MORALISTI.
Nel senso... che se io dovessi vedere la foto di un senegalese e dire "no, non piace sta foto", avrei due reazioni IDENTICHE ma per motivi diversi....

Razzista tipo: " BRAVA! ANCHE A ME FA SCHIFO STO NEGRO!"
Moralista tipo: "Complimenti, lo dici solo perchè è più scuro di pelle. Ma cosa ti ha fatto di male? E' UNA PERSONA COME ME E TE.. UGUALE!!!".

Che storia eh? una persona deve essere SEMPRE e PER FORZA giudicata. SEMPRE e PER FORZA.

Rimango convinta che il razzismo finirà nel momento in cui io posso mandare a fanculo una persona di colore allo stesso modo in cui mando a fanculo una persona "bianca". Fino ad allora, meglio evitare di commentare foto di africani, cinesi, thailandesi, america, astoungarici, unni e pirati.

Sticaz quanti pensieri mi bussano nell'encefalo!
Credo sia la lontananza da facebook....
Senza un social network hai più tempo per pensare e riflettere sui problemi della vita.
E, in teoria...più per  studiare.

Sono anche sola in casa dato che i miei hanno deciso di farsi BELLAMENTE una vacanza al mare di 15 gg e mio fratello, di tutto questo, non puo' non approffitarne tornando a casa solo quando non ha più mutande pulite o il frigo dell'amico è stato svuotato.

Si, insomma, è tutto una grandissima palla che gira ad elica.
In più ci si è messo Lucifero. Ieri sera in casa c'erano 32 ° C.

E tutti che la prendono con filosofia, con quello spirito estivo che coinvolge l'essere umano ed in paticola modo l'italiano... Nessuno si rende conto che in italia i 43 gradi non sono la normalità. Che non è divertente che tutti i personaggi di Omero fatti vento si manifestino così insistentemente e palesemente.
QUALCOSA NON VA...
E non perchè "non ci sono più le mezze stagioni"... ma perchè " ABBIAMO FATTO SPARIRE LE INTERE STAGIONI".

Siamo arrivati ad avere un clima simil tropicale. Estati afose e torride ed inverni gelidi. Bon, basta, stop.
Come il rubinetto: CALDO-FREDDO.
Caldo da giugno a ottobre e freddo da ottobre a maggio.

E l'italiano ne approfitta per andare al mare fino ad halloween e a sciare fino a pasqua.

Secondo me, senza scherzare, la fine del mondo è già iniziata, non ci sono Maya che tengono.

Che poi, quei poveri disgraziati in mutande di pelliccia e la faccia pitturata, quasi sicuramente volevano intendere LA FINE DELL'UOMO, non del mondo.

Il mondo non finirà mai. La nostra Terra si adatta a tutto. Si è adattata al cambio climatico, si è adattata allo smog, alle strade, alle stragi, alle fabbriche, al nucleare, al mare inquinato, al dimezzamento dei suoi abitanti.
Terra un bel giorno ne avrà pieni i coglioni, si scuoterà come un cane fa dopo il bagno, e si libererà di tutti i parassiti che ne han succhiato la ninfa più profonda.
ASSA FA!


Non vedo l'ora di andare in Grecia una settimana e di sfoggiare il mio bellissimo vestitino da Gitana!

---E di staccare la spina, si.
.


Ma quello era ovvio.



venerdì 20 luglio 2012

L'ipocrisia sapiens MI FA PAURA.

NO, io non voglio figli.
In primis perchè non mi piacciono i bambini.
E poi perchè la trovo la forma più egoistica che esista.

Perchè non mi venite a dire che è per sopravvivenza.
Abbiamo perso qualsiasi istinto nella sfera dell'accoppiamento che quello del "FAR ANDARE AVANTI LA SPECIE" è stato depennato dalla lista molto tempo fa, altrimenti gli anticoncezionali non sarebbero nemmeno concepibili.

Si fanno figli perchè PIACCIONO I BAMBINI, come primo requisito, almeno.
Poi perchè SI VUOLE DIVENTARE GENITORI.
E quindi si mette al mondo una vita pensando di aver fatto qualcosa di buono per l'universo intero, quando all'universo intero di TUO FIGLIO non gliene frega granchè.
Vuoi un bambino da crescere? Vuoi dare amore ad un essere innocente? ADOTTALO anzichè perdere tempo e denaro in inseminazioni, in pillole, pasticche, punture, temperature basali, madri surrogati.

Ce ne sono tantissimi di bambini negli orfanotrofi, ESSERI CHE GIA' VIVONO, CHE GIA' ESISTONO, che hanno voglia di essere amati e di avere una famiglia, quindi chiudi quelle gambe e adottane uno.

No, ovviamente. Non va bene così, perchè l'adozione è sempre L'ULTIMA SPIAGGIA.
"Se non riesco ad averne di MIEI, allora prendo quello di un altro."

Perchè, il TUO è forse più bello di uno NON TUO?
Evidentemente sì, perchè poi quel figlio non figlio non è del tutto TUO, non ti assomiglia, non ha preso da te, NON PUOI DIRE DI AVER MESSO AL MONDO QUALCOSA.

Non voglio che il mondo umano vada avanti.
Lo trovo INDECENTE.
Siamo la specie più schifosa, più egoista ( come dimostrato appena adesso ), più menefreghista e più cattiva che esista su questa terra.
Spero ogni giorno nell'estinzione del genere umano e sto aspettando con ansia il 21 dicembre,sempre che i Maya abbiano ragione.

Un  mondo senza esseri umani. Ah... e che silenzio, che pace, quanta aria pulita, quanto meno inquinamento, quante meno violenze, quanto meno menefreghismo. Quanta meno cattiveria.

Ma no, continuiamo pure a fare figli con la scusa del  far avanzare questa specie.
NON SIAMO GIA' TROPPI?
NON CI SONO GIA' TROPPI ESSERI UMANI SU QUESTO PIANETA?
Io dico di sì.
D'altronde, con le "bestie" si fa così, no?
I piccioni, sono troppi, uccidiamoli.
E ti piazzano i guardia caccia ai confini del centro urbano col fucile carico, che se dovessi vederne uno gli strapperei i coglioni e glieli farei ingoiare senza nemmeno l'acqua con cui mandarli giù.

Siamo EGOISTI. PUNTO.
Perchè vuoi un figlio?
Pensaci, trova una risposta non egoistica e che vada olte la "sopravvivenza della specie", che è la scusa più BESTIALE che ci sia ( perchè gli animali hanno prede e predatori che tengono controllata la crescita demografica e, se l'uomo non interviene in tale ciclo, funziona anche alla grande... Noi? se diventiamo davvero troppi quale dio ci ucciderebbe per mantenere stabili le risorse?)

Per placare il tuo "istinto" di genitore, adotta un bambino da realtà disastrate. Se davvero ami i bambini a tal punto da volertene occupare, non dovresti dare la precedenza ad uno piuttosto che all'altro solo perchè è biologicamente tuo.
E' un bambino e dovresti riuscire ad amarlo incondizionatamente e non perchè è l'ultima spiaggia per essere genitore, status che TU vuoi affibbiarti.

Io non lo voglio, un figlio, non voglio che questo mondo sapiens vada avanti e siccome non mi piacciono i bambini non ne adotterò nemmeno uno.
Tu, invece?
Sei così tanto egoista da mettere la distruzione del mondo avanti a qualsiasi altra scusa?


mercoledì 18 luglio 2012

GREEN HILL SOTTO SEQUESTRO!!!

28 aprile 2012.
18 luglio 2012.

Due date importantissime per il mondo animalista e per qualsiasi altra coscienza pulita e buona esistente.
Prima, durante un blitz, degli attivisti liberano a volto scoperto 30 beagle della fabbrica di morte GREENHILL.
Oggi, 18 LUGLIO 2012, la forestale ha messo sotto sequestro l'intera struttura per diversi reati TRA CUI "maltrattamento di animali".

Un passo avanti.
UN NOTEVOLE PASSO AVANTI.

Io ho in fresco lo spumante, quello buono, quello delle grandi occasioni.
E' stata dura.
Sono stati ANNI di guerra.
Manifestazioni, petizioni, blitz, diffusione di notizie, NOI NON CI SIAMO MAI FERMATI.

E da quando ci hanno dato retta è stato tutto un po' più semplice.

SIAMO QUA. Con quella fabbrica di morte CHIUSA e i beagle che adesso andranno a stare sicuramente BENE.

E' un bel traguardo, siamo stati grandi.

Aspettiamo ulteriori BUONE NOTIZIE



venerdì 13 luglio 2012

VENERDì 13

OH, capita anche a me di aprire gli occhi e di sentirmi viva.
e GUARDA CASO mi succede esattamente in un giorno "particolare"...
Ho voglia di fare, di disfare, di rompere le balle più del dovuto ( ho svegliato mamma, che non ha molto apprezzato il gesto ) e di portare a termine qualcosa.
Venerdì 13, la gente scappa e io sono allegra e spensierata.
Mi sa che ha ragione mamma, sono una strega.....

Ho bevuto il mio succo di frutta, stamattina, e mi sono pesata: - 0,200 g .
FICO.
200 g alla volta si arriva alla taglia 42. YUPPIDU.

Oggi penso che uscirò, andrò a quel nuovo discount aperto 24 h su 24 a vedere un po' com'è e a spendere i soldi di mamma, ovviamente.

Ah...Stanotte ho sognato di stare sott'acqua in una piscina enorme e di riuscire a respirare tranquillamente. Pero' non avevo ne branchie ne pinne.

Ho bisogno di zuccheri, io lo soOoOOoOO !!!
Una bella fetta biscottata stracolma di nutella a tal punto che al primo morso sembra che ti sia messa il rossetto marrone.
O che ne so, una gigantesca torta mimosa fresca con tutta la crema che straborda dai lati.

Torno a mangiare la mia mousse pesca e maracuja.

Diventerò bellissima e sarò lo sponsor della mousse ipocalorica , mi farò un sacco di soldi e, come dico sempre,andrò in giro in mutande, in canottierina a top e un gigantesco cappello di paglia che NESSUNO NOTERA' PERCHE' SARO' TALMENTE GNOCCA CHE GUARDERANNO TUTTI ME.


ZAN ZAN.












giovedì 12 luglio 2012

Corri felice, adesso, Lennox

Assomigliava ad un Pitbull, Lennox.
Era un cucciolo come tanti altri con una famiglia che lo amava, lo amava davvero.
7 anni di cagnolone buono e affettuoso, senza alcun precedente di aggressività, senza nessuna colpa se non quella di ASSOMIGLIARE ad un cane di razza PITBULL, per legge considerata pericolosa indi vietata secondo il Dangerous Dogs Act, legge in vigore dal 1991.

E' morto, Lennox. L'hanno giustiziato ieri mattina. E non hanno dato la possibilità alla sua famiglia di dirgli addio, di dargli un'ultima carezza, di chiedergli perdono per non aver potuto difenderlo e proteggerlo.L'hanno preso, messo in canile e giustiziato come non si fa nemmeno con il peggior stupratore.
Con quale accusa? Assomigliare ad un cane di razza.
E' finito in "galera" con un'accusa che va oltre al processo alle intenzioni. Ucciso per il suo aspetto. Ucciso dopo 772 giorni di canile freddo e buio. 772 giorni senza mai vedere chi lo ha amato fino all'ultimo e continuerà a farlo.
Piange la piccola Brooke, la sorella umana di 12 anni, disabile, del piccolo Lennox, che aveva trovato in lui un fedele amico e compagno di numerose giornate difficili, che adesso si rifiuta di andare a scuola e continua a graffiarsi le braccia urlando il nome del suo migliore amico a 4 zampe.

La crudeltà umana non ha limiti.
Questa volta non sono servite le numerose lettere e proteste, oltre che le petizioni, inviate a migliaia per cercare di salvarlo.

Ora la piccola Brooke potrà ricevere il corpo del suo cane solo per posta, un corpicino ridotto in cenere. Almeno così, secondo la legge, Lennox non è più pericoloso.


PERDONACI, CUCCIOLO.
Corri felice sul ponte arcobaleno e aspetta la tua Brooke, che non si dimenticherà MAI di te.

Sei stato il cucciolo di tutti, in questo periodo, quindi posso permettermi di dirti " Corri, bello!"







- 0,700 gr in un giorno,

ma credo sia perchè stamattina ho fatto cacca prima di pesarmi.

Ho appena finito di mangiare due pizzette di quelle da tostapane e adesso mi sto sfondando di melone.
Adoro il melone, odio tagliarlo.
Odio tagliare tutta la frutta TONDA in realtà.
Sono imbranata, non ci posso fare niente, non ne sono capace.
Se mamma non me lo tagliava probabilmente l'avrei lasciato nel frigo a marcire maledicendomi di non saper tagliare la frutta tonda.

Diciamo pure che faccio uccidere la vittima a qualcun altro ( mamma o Nicola ) per poi cibarmene senza avere la coscienza sporca, ecco.
 Che poi sia io a chiedere di farlo è un'altro conto.

No, in realtà oggi non ho chiesto niente, ho semplicemente aperto il frigorifero è l'ho trovato lì, bello morto e tagliato a fette.   -GRAZIE MAMMA-


Non riesco a trovare la VODKA al Melone.
L'ho assaggiata da Gio una volta, parecchio tempo fa e mi è rimasta impressa nella mente.

Pero' ho trovato il liquore al melone, era lì che
chiamava tra gli scaffali degli alcolici dell'eurospin.

Anche se mi ricordero' sempre il melone  riempito di martini e lasciato macerare un giorno intero e bevuto con la cannuccia inserita nel buco da cui lo si era riempito.










 ....Sono un'ubriacona.

mercoledì 11 luglio 2012

Se fosse un film, dovrei mettere la minigonna e i tacchi per farlo. Ed essere gnocca, prima di tutto.

Quando arriva il momento di mettere a posto scendono le madonne in fila per una.
Mi tocca, sì.
Stamattina c'è da sistemare il casino che ho fatto ieri e dare una pulita profonda a quel pavimento.
E quando dico profonda, intendo dire che devo arrivare a bucare il tetto di quella del piano di sotto.
Lle fughe del parquet  devono tornare grigie chiare e i mobili devono tornare color legno.

Via, su le maniche, aspirapolvere, stracci, detersivi e olio di gomito.


Sono già stanca.

Tutta sta tecnologia e ancora non hanno inventato la casa autopulente/disinfettante.
Che schifo.